Skip to content

Scienza e Teatro: “Non me la racconti giusta!” (2 parte)

9 aprile 2013

La 1 parte è stata pubblicata qui.

CITTADINO

“Dietro l’influenza A non c’è solo il business dei vaccini e dei farmaci, ma anche quello delle galline e delle uova. Sì, perché il virus che serve per fabbricare il vaccino cresce sulle uova di pollo. Per ottenere una dose di vaccino ci vuole un uovo: 24 milioni di dosi, 24 milioni di uova.”

Seguo con interesse l’evoluzione dell’influenza A e il diffondersi di dubbi, perplessità, timori, insieme a informazioni approssimative, incomplete o false. Le persone chiedono certezze, ma la scienza per sua natura può solo dare delle stime probabilistiche.

Alla domanda “il vaccino dell’influenza farà male al mio bambino?” la scienza può solo rispondere in modo statistico.

Se poi i telegiornali aprono ogni giorno con l’elenco dei morti, la percezione del rischio è elevata.

Se ascolti i telegiornali e fai due conti, ti convinci che ogni giorno ci sono decine di morti per l’influenza A.

Un giorno ci dicono “L’influenza A è una normale influenza”, l’indomani “Vaccinatevi tutti!”.

“State calmi” i morti sono solo lo 0,0032%, molti di meno di quelli dell’influenza stagionale”. Solo 101 morti.

“State tranquilli, dice il Ministro, questa è una PANDEMIA”.

Una PANDEMIA? Cosa è la Pandemia, qual è la differenza con l’epidemia?

Pandemia, Pandemonio, grande confusione, Pandemonio cioè demonio, Inferno, morte!

Si deve essere qualcosa di terribile, ma io devo stare calmo. Devo avere fiducia nelle notizie che mi arrivano dal ministero.

Ho bisogno di informazioni chiare e precise, di informazioni scientifiche che mi dicano come stanno esattamente le cose.

Ti aspetti di ascoltare esperti di medicina, illustri ricercatori, premi Nobel, medici di fama internazionale, e invece, NO.

I consigli il Ministro te li fa dare da Topo Gigio!

I bambini sotto i dieci anni quasi non conoscono Topo Gigio e non lo considerano quindi un Cartone affidabile ed autorevole.

Mia figlia mi ha detto “Papà perché non intervistano le Winx, almeno con la magia possono sconfiggere il virus”.

Gli adulti, onestamente, si sentono un po’ presi in giro da Topo Gigio.

Regola 1: lavati le mani.

Regola 2: copriti la bocca e il naso quando starnutisci. Butta il fazzoletto subito nella spazzatura.

Butta il fazzoletto pieno di virus subito nella spazzatura?!

No, non me la racconti giusta!

Non abbiamo fatto in tempo a dimenticare il virus H5N1, l’aviaria per intenderci, che arriva un altro virus legato ai suini.

Ma che fine ha fatto il virus dell’aviaria? Si è estinto? E’ tornato in Cina?

Per fortuna questa volta i giornalisti ci hanno terrorizzato tanto che non ci siamo posti il problema della carne suina… no il suino con l’influenza o meno te lo puoi continuare a mangiare.

Perché il problema non è il suino che compri sottoforma di braciole, il problema è quel “porco” del vicino che ti da la mano sul pianerottolo dopo aver tossito. O quel “porco” del tuo compagno che ti starnutisce in faccia.

Lavati le mani, mi dicono, però vorrei che qualcuno mi spiegasse come è fatto il virus, dove si annida sulle mani. Cammina? Mi può arrivare anche nei polsi e poi si può inoltrare dentro la manica? Boh!

___________________________

Il monologo continuava poi con riferimenti alla cucina molecolare

___________________________

CITTADINO

Ha ho capito, stai facendo quella cosa li …la cucina molecolare, la cucina con le polverine e i veleni chimici. Ne hanno parlato in televisione.

Si, hanno spiegato che si tratta di trucchi ottenuti utilizzando gli additivi chimici.

CUOCO

No non devi aver paura della scienza in cucina. La chimica e la fisica sono già in cucina, che tu lo voglia o no.

La scienza in cucina la usiamo ogni volta che cuciniamo la carne o facciamo bollire la pasta.

La cottura dei cibi è un fenomeno chimico. Quando arrostiamo una fetta di carne avvengono tutta una serie di trasformazioni chimiche che danno il colore, la consistenza, l’odore ed il sapore.

La preparazione della maionese è un fenomeno fisico che gli scienziati chiamano emulsione.

CITTADINO

Ma la TV ha detto che la “cucina molecolare” è la “cucina che usa gli additivi negli alimenti”, gli additivi sono sostanze chimiche e quindi dannose.

CUOCO

No, attento, non ti fare confondere.

Io non ti ho parlato di cucina che utilizza gli additivi negli alimenti, io ti ho parlato di scienza in cucina, di principi chimici e fisici che ti permettono di capire il perché di quello che avviene attorno a noi.

Questa è quella che si chiama “gastronomia molecolare”.

Con l’espressione “cucina molecolare” poi si intende l’applicazione di principi e metodi della scienza per creare piatti nuovi o per migliorare quelli esistenti.

Vedi anche in cucina ci sono tante false credenze determinate dalla non conoscenza dei fenomeni scientifici che avvengono quando cuciniamo.

A volte tutto quello che ha dei nomi complicati ci spaventa e ci appare rischioso.

Sai che esiste una vera paura delle parole lunghe e complicate? Si chiama, manco a farlo apposta:

Ippopoto-monstro-sesquipedaliofobia, in altri termini “Paura delle parole lunghe”.

Questo nome lungo e complicato deriva dal greco:

“Hipopoto” (grande)

“mostro” (mostruoso)

“sesquipedali” (forma mutilata del latino “sesquipedalian”, ovvero, parola grande)

e “phobos” (paura).

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: