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In piedi entra la corte! Processo semiserio alla gastronomia e cucina molecolare

13 maggio 2010

L’ultimo anno è stato caratterizzato dalla polemica pro e contro la cucina molecolare portata avanti da Striscia la Notizia e dai loro seguaci. Adesso che il clamore televisivo sembra essersi calmato abbiamo deciso di analizzare “scientificamente” le tesi dei sostenitori della cucina molecolare e quelle dei suoi detrattori. Ne è venuto fuori un Processo. Si un processo semiserio con tanto di Corte, Imputati, Accusa e Difesa.

Vi invitiamo a seguire il dibattimento attraverso questo post e quelli che seguiranno nelle prossime settimane. Siete tutti invitati a partecipare per sostenere l’Accusa e la Difesa con la sola limitazione di: fornire le prove, indicare documenti o atti disponibili anche online, dichiarasi apertamente sostenitori dell’Accusa o della Difesa.

E adesso cominciamo!

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L’Alta Corte degli amanti del buon cibo, della scienza e dell’arte, riunitasi in Palermo, composta dai Magistrati dell’Associazione InnovIdea:

Filippo Cangialosi, Presidente ed estensore

Davide Bruno, Giudice a latere ed estensore

Giampiero Ganci, Giudice a latere ed estensore

Si riuniscono in pubblica udienza oggi 13 maggio 2010 per iniziare il processo:

NEI CONFRONTI DI:

La Chimica in Cucina, nata in Francia nel Settecento, generalizzata nelle prefazioni di opere scritte a cura principalmente di letterati, nelle quali si afferma che la cucina deve essere nuova e per preparazioni come il soufflé e le salse che montano ci deve essere una teoria su cui la chimica deve fare chiarezza.

Figlia della Chimica nata a Parigi nel 1700 nel laboratorio di Antoine Lavoiser che delineò una nuova rivoluzionaria immagine della chimica.

LIBERA PRESENTE

La Fisica in Cucina, nata ad Oxford nel 1969 dal fisico Nicholas Kurti che alla Royal Society tenne una conferenza dal titolo “The physicist in the kitchen”, nella quale spiegò l’uso del forno a microonde, recentemente scoperto per fare un “Baked Alaska” al contrario, aka Frozen Florida (un dolce freddo fuori e caldo dentro).

Figlia della Fisica nata in Italia soprattutto ad opera di Galileo Galilei e dalla sua scuola, diretta discendente dello studio del moto dei gravi, dell’idrostatica e dell’ottica rispettivamente dei greci Stratone di Lampsaco, Archimede e Erone.

LIBERA PRESENTE

Gli Additivi in Cucina, nati migliaia di anni fa, nell’antica Roma, come generalizzato da Vitruvio che ricorda che dal cedro si ottiene un olio capace di conservare qualsiasi sostanza; dal cuoco imperiale Gabrio Apicio che, nel suo “De re coquinaria”, afferma di sapere conservare la carne con il miele, l’aceto, il sale e la mostarda e dal Palladio che, nel IV secolo, raccomandava di conservare le olive facendone strati compatti colmati con miele, aceto e sale.

 LIBERI PRESENTI

Gli Chef e i Cuochi amatoriali

Aderenti al movimento della “gastronomia molecolare”, o altrimenti “cucina molecolare”.

LIBERI PRESENTI

IMPUTATI DI:

La Chimica e la Fisica in Cucina

Del reato di “violazione di domicilio”, previsto e punito dall’art. 614 c.p., per aver lasciato i laboratori di ricerca o i fetidi laboratori industriali per introdursi clandestinamente e con inganno nei ristoranti, nelle mense e nelle case dei cittadini di mezzo mondo.

Del reato di “plagio”, previsto e punito dall’art. 603 del c.p., per avere ridotto gli chef e i cuochi amatoriali, in ogni parte del globo terracqueo, in stato di soggezione per indurli ad usare prodotti non sani e genuini privandoli della loro creatività.

Del reato di “Abusivo esercizio della professione di Chef ”, previsto e punito dall’art. 348 del c.p., per avere esercitato l’arte e la professione dello Chef con mezzi impropri, avvalendosi di tecniche ed attrezzature non tipiche del professionista della cucina.

Del reato di “vilipendio ad emblema dello Stato Italiano”, previsto e punito dall’art. 292 del c.p., per avere attentato all’onore e al prestigio della cucina italiana e alla tradizione e alla genuinità dei piatti regionali.

La Chimica e la Fisica in cucina

Del reato di “associazione per delinquere” previsto e punito dall’art. 416 c.p., per avere costituito un’associazione criminosa denominata “gastronomia molecolare” o “cucina molecolare” per commettere più delitti:

  • produzione di piatti molto belli e saporitissimi usando tanti additivi chimici;
  • di avere ucciso la tradizione e la genuinità dei piatti italiani;
  • di avere attentato all’arte, l’esperienza, la fantasia, la creatività degli chef;
  • di avere indotto gli chef ad utilizzare prodotti non sani e genuini.

Con l’aggravante di avere reso pubblica la loro attività a scienziati e chef, nei laboratori e nelle cucine, nelle riviste scientifiche e nei manuali di gastronomia, alla radio e alla televisione.

Gli additivi chimici in cucina

Dei reati di “avvelenamento di sostanze alimentari e adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari“, previsti e puniti dagli artt. 439, 440, 441 e 442, per aver tentato di avvelenare i cittadini, di alterare il gusto e la genuinità dei prodotti.

 Gli Chef e i Cuochi amatoriali

Del reato di partecipazione ad un’associazione per delinquere denominata “gastronomia molecolare” o “cucina molecolare” per trarre vantaggi di fama e notorietà, di soddisfazione personale, per avere voluto deliziare il gusto e la vista realizzando piatti secondo le conoscenze ed i principi dell’associazione stessa i cui capi riconosciuti sono lo Chef Ferran Adrià e lo Chef Heston Blumenthal.

continua

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