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La gastronomia molecolare e la “verità” di Striscia la Notizia

9 giugno 2009

Dopo i clamori di un mese fa, l’inchiesta di Striscia la Notizia “Fornelli Polemici” sta cadendo nel dimenticatoio. Non ho voluto subito scrivere sull’argomento perché sarebbe sembrata la difesa della “chimica” in cucina fatta da un ingegnere chimico (questo è il mio titolo di studio!) appassionato anche di tutto ciò che è scientifico e tecnologico. Scrivo, invece, oggi per affrontare il tema della “divulgazione scientifica” che è poi la missione di InnovIdea e lo scopo di questo blog.

 Proviamo ad affrontare l’argomento con successive domande di approfondimento.

 Che cosa significa fare informazione scientifica?

La comunicazione scientifica nasce principalmente come atto di scambio e di diffusione dei risultati acquisiti e delle scoperte raggiunte nell’ambito della comunità scientifica, per facilitare il progresso nei vari rami di ricerca.

A questa funzione primaria se ne aggiunge una seconda, non meno importante, che è quella della divulgazione scientifica diretta a raggiungere con un linguaggio più semplice il grande pubblico fatto dai politici, dagli industriali, dagli studenti e così via.

La divulgazione scientifica

Gli addetti ai lavori per comunicare utilizzano un linguaggio tecnico e canali specializzati, ad esempio le riviste scientifiche e i convegni. Per il grande pubblico, invece, bisogna utilizzare un linguaggio più semplice, immediato e canali di massa come la TV o le riviste generaliste.

Questi mezzi si rivolgono ad un pubblico di migliaia o milioni di persone. Il linguaggio utilizzato e i contenuti trasmessi devono essere in linea con le capacità di comprensione da parte dei soggetti recettori, affinché la comunicazione possa considerarsi validamente realizzata.

Divulgare contenuti scientifici

Normalmente i contenuti scientifici  non possono essere comunicati a persone impreparate su specifici termini e  problemi. Ma esiste la necessità da parte del pubblico di essere informato su questioni e fatti  tecnico-scientifici che si ripercuotono sulla salute, sull’alimentazione, sull’ambiente, sulle nuove tecnologie, sulla produzione agricola e industriale, sull’istruzione e così via.

Che cosa è  la verità scientifica

Potremmo dire che la verità scientifica è quello che viene controllata in un qualche modo dalla comunità scientifica con l’esperimento o con il ragionamento intellettuale. Come dicevano Galileo, Cartesio, Pascal, e tutti i grandi padri fondatori della scienza moderna qualunque persona che sia in grado di intendere e di volere, e che abbia volontà di applicarsi, è in grado di fare e controllare quell’esperienza. La scienza è pubblica e controllabile da chiunque. Se è controllabile e pubblica, è anche insegnabile.

Qual è il rapporto tra verità scientifica e realtà

Forse le verità scientifiche non sono così definitive come spesso si crede. Tante volte quello che noi riteniamo una verità scientifica ben controllata è qualcosa che, con una strumentazione più raffinata, viene ridotta di portata, e diventa meno universale. Questa “verità” è sostituita da una verità un po’ più profonda.

Quindi più che una verità assoluta esistono dei punti di vista che devono confrontarsi in maniera corretta per favorire la ricerca e per utilizzare il metodo sperimentale per avanzare nella conoscenza.

Striscia la notizia dice la verità? 

Nel video della I puntata http://www.striscialanotizia.mediaset.it/puntata/2009/04/20/puntata_180.shtml

dedicato alla “cucina molecolare” Striscia la Notizia, montando sapientemente il servizio ha associato la “cucina molecolare” all’uso degli “additivi chimici”.

Ma è stata fatta una corretta divulgazione? E’ stata detta la verità? Insomma Striscia la notizia ha la pretesa di dirci La Verità scientifica, ma forse ci ha solo proposta un punto di vista ed una delle possibili verità. Nei prossimi giorni affronterò le singole affermazioni per cercare di fornirvi degli strumenti adeguati a valutare la correttezza dell’informazione di Striscia.

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One Comment leave one →
  1. 25 ottobre 2012 01:42

    La cucina molecolare non ha “nulla a che fare” con additivi chimici. Il punto fondatore della cucina è lo studio dei processi che si presentano in cucina al fine di poterli riprodurre in maniera NON CASUALE anche con altri alimenti in altri ambienti oppure di migliorarne le prestazioni o diminuirne i difetti. Le applicazioni sono enormi!
    Giusto nel tuo blog ho trovato la scienza dietro la maionese, aprendomi una serie di considerazioni assolutamente fantastiche sull’uso degli ingredienti a mia disposizione! Anche senza variare gli ingredienti originali, conoscere le loro reazioni dà accesso a incredibili possibilità!

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